Finocchio

Posted on: 20 Novembre 2016, by :

 

vegetables-77480_640-1Il finocchio è una pianta annuale, originaria del bacino del Mediterraneo. Coltivata in tutta Italia, fa della nostra Penisola uno dei principali produttori di questo ortaggio. Il periodo di raccolta del finocchio ha inizio in autunno, da ottobre, e continua fino a fine primavera, anche se sul mercato lo si trova tutto l’anno.

Da tempi antichi il finocchio è utilizzato come rimedio naturale, in caso di aerofagia, cattiva digestione e vomito, per le sue proprietà digestive e carminative (aiuta ad eliminare l’aria nel tratto gastro-intestinale e riduce i dolori delle coliche). Sono proprio gli oli essenziali, di cui è ricco il finocchio, ad avere queste proprietà digestive, calmanti e di riduzione del gonfiore, particolarmente utili in presenza di gas intestinali o spasmi addominali. Viene anche utilizzato in menopausa, per l’attività dei fitoestrogeni presenti, che svolgono un’azione equilibrante sui livelli degli ormoni femminili.

Una curiosità: sembra che il termine infinocchiare derivi dal fatto che questo ortaggio, consumato crudo, può alterare i sapori a causa del suo aroma intenso. Per questa sua caratteristica, gli osti, quando avevano un vino di cattiva qualità, lo offrivano con del finocchio da mangiare crudo, in modo che chi lo beveva non si accorgeva della “fregatura”.

Valori nutrizionali

 

E’ bene ricordare che del finocchio non si butta nulla, ogni sua parte è commestibile. E’ un vegetale che apporta pochissime calorie, solo 9 kcal ogni 100 g, ed ha una buona dose di fibre, pari a 2,2 g, in maggior parte insolubili, quindi valide alleate in caso di stipsi. Inoltre, l’abbondanza di fibre aumenta il senso di sazietà, perciò il finocchio è un alimento indispensabile nelle diete a controllato apporto calorico.
E’ particolarmente ricco in potassio: 394 mg ogni 100 g di vegetale; considerando che mediamente il peso di un bulbo è 250 g, l’apporto di potassio corrisponde a più del 25% della dose giornaliera raccomandata. Proprio per l’abbondanza di questo minerale, combinata con un’elevata percentuale di acqua (93,2%) e una bassa presenza di sodio, il finocchio vanta proprietà diuretiche e depuratrici ed è perciò un ottimo alleato nelle diete dimagranti. Inoltre, sempre per la sua ricchezza in potassio, è di grande aiuto nel controllo della pressione arteriosa.
Anche la percentuale di vitamina C è elevata, pari a 12 mg/100 g. In 100 g di questo ortaggio, inoltre, sono contenuti 45 mg di calcio, 0,4 mg di ferro, 16 mg di magnesio, 27 μg di folati e una buona dose di vitamina A e carotenoidi.
La presenza di vitamina C, flavonoidi e carotenoidi, dall’azione antiossidante, ci aiuta a difenderci dai radicali liberi, contrastando così l’invecchiamento delle cellule e svolgendo, nel contempo, un’importante azione di rafforzamento del sistema immunitario.

Un effetto drenante, sgonfiante e digestivo si può ottenere con un infuso di semi di finocchio. Basta mettere 1 cucchiaino di semi in una tazza con acqua calda e lasciare in infusione; si può poi filtrare e utilizzare come bevanda, oppure si possono lasciare nell’acqua della tisana i semi che, una volta ammorbiditi, possono essere mangiati.
Il finocchio è perciò un alimento da introdurre nella nostra abituale dieta; si può mangiare crudo o cotto ed è perfetto come contorno per accompagnare secondi piatti a base di carne o di pesce.